Il 2024 è iniziato da nemmeno una settimana e sui giornali ne ho lette di cotte e di crude.

Cosa accadrà quest’anno?

Nessuno ha la sfera di cristallo e nemmeno io, quindi non saprei proprio cosa potrebbe accadere.

Ma… tutti fanno “previsioni”.

Ma quella che più mi ha colpito riguarda i rincari che andranno a toccare le tasche degli italiani.

Si legge online che il conto che verrà presentato alle famiglie sarà di 974€ per il 2024.

Vediamo insieme come sono arrivati a questa conclusione.

Si stima un aumento a famiglia di: 

  • 231€ per la spesa alimentare
  • 160€ per i trasporti
  • 62€ per l’RCA (se si hanno 2 auto)
  • 35€ per la telefonia
  • 220€ per la luce e il gas
  • 18€ per i servizi finanziari e bancari
  • 60€ per rifiuti, acqua
  • 68€ per bar e ristoranti
  • 120€ per il comparto turistico.

Caspita, sono un sacco di soldi.

Quindi cosa fare?

Fermarsi un attimo e vedere cosa sta succedendo dal punto di vista fiscale.

Si, per il 2024 è stata approvata una riforma del fisco che vede un cambiamento sostanziale.

Per il calcolo delle tasse si passerà da 4 scaglioni a 3.

Lo traduco in numeri.

Per i dipendenti e i lavoratori autonomi in regime ordinario che hanno un reddito lordo di 28.000€, questa manovra fa risparmiare 260€.

In definitiva risparmiano 260€.

Non coprono i 974€ di cui ho parlato qui sopra, ma ci mettono una pezza.

Rimanendo sempre nel tema delle ipotesi, nel caso di un dipendente con un reddito annuo lordo di 28.000€ se sommiamo le due cifre, l’aumento per il 2024 (stimato, mi raccomando si stanno facendo delle stime, NESSUNO ha la sfera di cristallo) può essere quantificato in 714€. 

Vivere gli costerà 59,50€ in più al mese.

E questo fa tutto un altro effetto.

Ma non fermarti qui. Seguimi in questo ultimo passaggio.

Cosa puoi fare allora?

  1. Smettere di incolpare il Governo Ladro, non ti porta nulla in concreto se no qualche like (forse) su Facebook ed Instagram
  2. Prendere le tue finanze in mano.

Come?

Facendo Budgeting!

Capisci dove hai speso i tuoi soldi lo scorso anno.

Analizza le tue uscite e dividile in spese necessarie per la tua sopravvivenza e definiscile primarie (cibo, luce, acqua, gas) e quelle “accessorie” e definiscile “secondarie”. 

In ultimo, inizia a trattare banche e assicurazioni come FORNITORI. Mai come adesso sono loro ad aver bisogno di te! E non tu di loro!

Riprendi l’elenco di prima e prova a porti le domande che ti suggerisco:

  • 231€ per la spesa alimentare. 

Spesa Primaria. Hai controllato se il tuo supermercato di riferimento ha prezzi in linea con il mercato o vai sempre lì per abitudine?

  • 160€ per i trasporti

Spesa Primaria se utilizzi i mezzi per andare a lavorare. Se li utilizzi per il tuo divertimento poniti la domanda: devo proprio prendere il treno per andare a divertirmi? Non c’è una risposta giusta o sbagliata, ma devi essere consapevole della tua scelta.

  • 62€ per l’RCA (se si hanno 2 auto)

Spesa Primaria. Hai messo in concorrenza i Fornitori? Che non significa andare da chi ti fa meno, ma da chi ti da di più!

  • 35€ per la telefonia

Spesa Secondaria. Hai lo stesso operatore da sempre? Perché non prendi in considerazione anche altri player del mercato?

  • 220€ per la luce e il gas

Spesa Primaria. Siamo entrati nel mercato libero. E mi sembra di rivedere le stesse scene viste con l’avvento degli abbonamenti SIM dei cellulari. 

Sbattiti, informati, studia e valuta chi può esserti veramente utile.

  • 18€ per i servizi finanziari e bancari

Spesa Secondaria. Vedi il punto relativo all’RCA.

  • 60€ per rifiuti, acqua

Spesa Primaria. Su questa ci puoi fare gran poco.

  • 68€ per bar e ristoranti

Spesa Secondarissima. Quanti caffè prendi al giorno al Bar? Quante volte esci a fare aperitivo? Quante volte ordini la pizza perchè non hai voglia di farti da mangiare? Sei sicuro che sia proprio tutto necessario?

  • 120€ per il comparto turistico

Spesa Secondaria. Valuta bene le tue necessità, muoviti per tempo e pianifica! Possono essere risparmiati 120€ se ti muovi per tempo!

Dove voglio arrivare con questo articolo?

Voglio dirti che non devi limitarti a leggere l’articolo del giornale e iniziare a lamentarti.

Non cambia la tua situazione.

Quello che devi fare è prendere coscienza che puoi agire. Fin da subito e i risultati concreti li tocchi con mano.

Credimi.

Ci sono già passato.

Analizzare le tue uscite ti farà riflettere e ti pone nella condizione di farti delle domande.

Non si tratta di rinunce, ma di destinare le tue risorse economiche a cose che ti fanno felice!

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