Ogni giorno affrontiamo, più o meno consapevolmente, diversi rischi: personali, patrimoniali o derivanti da altre persone. Andiamo a dormire la sera senza preoccuparci di ciò che sarebbe potuto accadere e come sarebbe potuto cambiare il nostro modo di vivere.

Certo, se dovessimo trascorrere le nostre giornate a preoccuparci di ciò che potrebbe accadere non vivremmo più, o per lo meno non lo faremmo con la serenità che abbiamo quotidianamente.

Tuttavia non preoccuparsi degli eventuali rischi che potrebbero cambiare considerevolmente la nostra vita, siete d’accordo come me che è da irresponsabili?

Partiamo dal principio: che cos’ è il rischio?

La definizione recita:

Il rischio è un concetto probabilistico, è la probabilità che accada un certo evento capace di causare un danno alle persone. 

Parafrasando è la possibilità che accada un evento che ci provochi un danno, che sia questo personale, quindi fisico o alla nostra salute, oppure patrimoniale, quindi alle nostre economie.

Non potendo eliminare i rischi dalle nostre vite, come ci dovremmo comportare?

Sicuramente un buon livello di attenzione e di responsabilità sono fondamentali per prevenire e ridurre una parte di essi, ma quelli che non possiamo gestire direttamente?

Mi spiego meglio: prendere la scossa, cambiando una lampadina, è un rischio concreto, ma se disattivo il contatore della corrente, questo rischio lo elimino.

Altri eventi, invece, non posso gestirli direttamente e si tramutano quindi in un rischio oggettivo, come quello di poter cadere dalle scale, o quello di contrarre una malattia.

Esistono inoltre dei rischi di cui non ci rendiamo conto, per esempio il rischio di gestione immobiliare, oppure quello legato ai mezzi di trasporto, o anche quello legato alla possibilità di causare danno ad altre persone.

Questi sono esempi di rischio patrimoniale.

Entro maggiormente nello specifico:

Quando parlo di rischio immobiliare, parlo della possibilità che il mio immobile subisca dei danni, che siano questi dovuti ad eventi dannosi, come un incendio, un terremoto oppure dovuti all’usura. Un immobile che ha 30 anni, avrà dei lavori di ristrutturazione da eseguire: cambio delle tubature, cambio dell’impianto elettrico, cambio dei serramenti. Questi sono tutti costi che devo sostenere oltre all’acquisto dell’immobile stesso.

Per il rischio legato ai mezzi di trasporto, invece, parlo della possibilità che questo si rompa, o che malauguratamente abbia un incidente e sia costretto a demolire l’auto dovendo necessariamente ripararla o comprarne un’altra.

Se invece distrattamente facessi cadere un oggetto di grande valore in un negozio, o più semplicemente rompessi un oggetto di un’altra persona, e mi chiedessero i danni?

Questi esempi sono solo alcuni, ma siamo circondati da rischi, e sono diversi per ognuno di noi!

Cosa posso fare quindi?

Una soluzione è il trasferimento del rischio.

Il trasferimento del rischio è una tecnica comune di gestione del rischio in cui la potenziale perdita derivante da un esito negativo affrontato da un individuo viene trasferita a una terza parte

A fronte della definizione, quindi, trasferire il rischio a terzi non è altro che “accollare” ad un altro soggetto la possibilità di una perdita economica al mio posto.

Quali sono, quindi i rischi da trasferire?

Prima di tutto bisogna eseguire una corretta analisi dei rischi, e determinare quali siano quelli con maggior impatto economico sulla mia vita.

Successivamente, bisognerà quantificare quale sia il massimo danno potenziale.

Infine valutare quali siano gli strumenti più idonei a coprirci da tali rischi.

Ad esempio:

se dall’analisi emerge che sono più esposto al rischio infortuni o malattia o sui danni ai miei fabbricati, dovrò acquistare le polizze assicurative adeguate.

Se non ho il potere economico per sostenere i costi della gestione dell’immobile dovrò andare in affitto.

Se percorro tanti Km durante l’anno dovrò prendere in considerazione il noleggio a lungo termine.

Trasferire il rischio, quindi, mi permetterà di avere maggior tutela su alcuni aspetti della mia vita e mi darà modo di poter vivere le mie giornate più tranquillo e sereno.

Sei d’accordo con me?

Fammi sapere cosa ne pensi!