La Legge Fornero del 2011 ha modificato la tempistica di aggiornamento dei coefficienti di conversione della riforma Dini del 1995 portandoli da 10 anni a 2 anni.

Bene, ora ti spiego qualche concetto.

La Legge Dini del 1995 ha profondamente modificato il mondo pensionistico introducendo il calcolo contributivo, con l’aggiornamento dei coefficienti di conversione ogni 10 anni.

Il coefficiente di conversione è quella percentuale applicata al tuo capitale contributivo totale e ti dirà quale sarà il tuo reddito lordo annuo.

La Legge Fornero ha portato la modifica ogni 2 anni.

Se ci segui avrai già letto articoli in merito, sentito i podcast dedicati e se fossi già nostro cliente ti abbiamo fornito la relazione con tutti gli aspetti e le disamine riguardo l’aspetto previdenziale.

Ma allora perché te ne sto parlando ancora?

Il 1° Dicembre 2022 il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha emesso il nuovo aggiornamento dei coefficienti per il biennio 2023-2024.

Il motivo che mi spinge a scrivere questo sono le motivazioni alla base di questo aggiornamento che c’è stato:

il coefficiente è aumentato rispetto al biennio precedente.

Significa che chi anrdrà in pensione in questi 2 anni avrà una pensione maggiore rispetto alla classe precedente.



Una volta tanto abbiamo delle nuove buone, eppure sono perplesso.

Siamo sopravvissuti a molte crisi di diversa natura a partire dalla crisi finanziaria del 2008 che ha portato sul lastrico milioni di persone e attività tanto che nel 2012 l’Italia si è munita della legge 3 sul sovraindebitamento, anche detta “Salva Suicidi”, e senza nominarle tutte, siamo arrivati al post Covid-19 che ha radicalmente cambiato il nostro modo di vivere e di pensare.

Sono perplesso perchè alla base dell’aumento sensibile le pensioni di questo biennio ci sta un dato direttamente correlato:

La diminuzione della vita media.

Esatto. Viviamo mediamente di meno.

Nel 2019 l’aspettativa di vita media per un neonato era di 83,6 anni arrivando a fine 2021 a 82,9 anni. Quindi viviamo mediamente 9 mesi in meno.

Questa diminuzione ha portato qualche vantaggio alle generazioni in pensionamento in questo biennio.

Si, è molto cinica come frase, ed è questo che mi fa riflettere;

Viviamo meno, ma meglio…. 

Siamo ancora lontani dall’avere un reddito post lavoro adeguato alle nostre necessità (parlando per le generazioni a venire) ma una sana e corretta educazione finanziaria ci aiuterà a superare anche questi aspetti.

Quindi, tutto il male non viene per nuocere. Chi è riuscito a superare la bufera che abbiamo avuto tra il 2020 ed il 2022, si ritroverà con un piccolo vantaggio (magra consolazione considerando tutto quello che probabilmente abbiamo perso) ma vedere che la prospettiva per qualcuno è migliore oggi rispetto a ieri fa ben sperare per il futuro.

Ora, non sediamoci su questi dati, ma è ora di rimboccarsi le maniche e lavorare. 

Tocca a Te. 

Istruzione, alfabetizzazione, consapevolezza e azione.

EFC è qui per poterti fornire quotidianamente assistenza e supporto nella pianificazione della tua vita economico finanziaria presente e futura.